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| 26/03/2007 | Celebrazione per il 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma: videoconferenza presso l'I.T.C. "A. Genovesi" di Salerno |
| Il Prefetto Claudio Meoli ha tenuto una videoconferenza presso l’I.T.C. “A. Genovesi” di Salerno, in collegamento diretto con ventidue plessi scolastici della provincia. L’iniziativa, che prosegue il programma di celebrazioni promosso in questa provincia, in occasione del 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma, è stata realizzata con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale e la Consulta Provinciale degli Studenti di Salerno. All’incontro, svoltosi con il contributo della partecipazione attiva degli studenti sono intervenuti gli europarlamentari Alfonso Andria e Vincenzo Aita, che si sono soffermati in particolare, anche su sollecitazione delle domande degli studenti videocollegati, sui temi delle prospettive dell’Unione Europea e sugli sviluppi della nuova Costituzione. Nel corso della videoconferenza sono stati proiettati videomessaggi di saluto che il vice Presidente della Commissione Europea On.le Franco Frattini ed il vice Presidente del Parlamento Europeo On.le Luisa Morgantini hanno voluto rivolgere appositamente agli studenti salernitani, evidenziando il significato storico e civile della ricorrenza ed invitando i giovani a valorizzare ed appropriarsi delle opportunità in termini di crescita civile e culturale offerte dall’Europa comunitaria. Le scuole collegate, in numero di 22 plessi, interessanti tutte le aree della provincia, risultavano appartenenti a tutti i distretti scolastici in cui è ripartita funzionalmente l’area salernitana. Da evidenziare che, nel corso del collegamento con il Liceo Scientifico “G. da Procida” di Salerno”, era presente anche una delegazione del Liceo Scientifico “Valdemoro” di Madrid, gemellato con quell’istituto scolastico. IL SALUTO DEL PREFETTO AGLI STUDENTI Ritrovarsi insieme a voi, giovani studenti delle scuole della provincia, a circa un anno di distanza dalla videoconferenza sull’anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, per rivivere un altro significativo momento di incontro, è davvero emozionante. E’ un contatto tra mondo giovanile ed istituzioni che esalta quella parte specifica del nostro lavoro dedicata a rafforzare il legame tra voi, cittadini del futuro, e lo Stato. Per questo nell’ambito del programma realizzato per le celebrazioni del 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma, ho fortemente voluto che si ripetesse questa esperienza e che potessimo nuovamente dialogare con voi, gratificandoci con la vostra entusiastica partecipazione, stimolati dal vostro interesse. Erano tempi pieni di grande fervore democratico quelli che segnarono l’avvio verso la costruzione di un’Europa unita. La fine della guerra e soprattutto il desiderio di lasciarsi alle speranze una tragica stagione di dolori e distruzioni, fu il primo impulso che portò al disegno di una integrazione tra i popoli europei. Dapprima si sviluppò il progetto di una unione doganale, poi della produzione di energia atomica, elementi che sono alla base di ciò che venne istituito con la firma dei Trattati, la Comunità Economica Europea e la Comunità Europea dell’Energia Atomica, poi entrati in vigore il 1 gennaio 1958. La cerimonia si tenne in Campidoglio, il 25 marzo 1957, nella Sala degli Orazi e Curiazi, la stessa dove recentemente gli attuali 25 paesi membri dell’Unione Europea, hanno firmato la Costituzione Europea. Una sorta di corso e ricorso storico che fissa un percorso avvincente verso l’affermazione della democrazia e del civile progresso tra i popoli europei. I trattati di Roma sono ricordati, in primo luogo, per la istituzione della CEE, con la quale si decise la eliminazione dei dazi doganali, una tariffa doganale esterna comune, l’introduzione di politiche comuni nei settori dell’agricoltura e trasporto, la creazione di un fondo sociale europeo, l’istituzione della Banca Europea degli Investimenti. In una sola parola si intendeva affermare principi che consentissero la cooperazione tra gli stati membri; tutto ciò dopo una lunga stagione di guerra e di odio che, fortunatamente, non avevano distrutto completamente la fiducia che si potesse costruire un futuro di serenità e di prosperità sotto la bandiera della pace che raccoglie gli ideali di tutti gli uomini ispirati dal senso di fratellanza e di comunione. Negli articoli più significativi di questi Trattati che ebbero un significativo prologo nella Conferenza di Messina del 1955, sono ricorrenti le espressioni di “unione tra i popoli europei”, di “azione comune verso il progresso economico e sociale”, di “miglioramento costante delle condizioni di vita”, di “sviluppo armonico”, di “solidarietà, pace e libertà”. La libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e dei capitali, suggellate nei Trattati, servirono a dare vigore ai nobili ideali morali, civili e politici che oggi l’Unione Europea pone come scopo ultimo della sua stessa esistenza e come garanzia assoluta per l’affermazione di un principio di solidarietà che valica i confini storici dei paesi membri e spazia nell’intera area comune dove risiede la sola forza di questo patrimonio. E’ l’affermazione piena del principio di sovranità non più espressione di ideale nazionalistico ma sovranazionale, attraverso un comune spirito identitario europeo. Le scelte comunitarie originarie si sono poi ramificate in altri settori di cooperazione. Nel sociale, nell’ambiente, nel sostegno alle scelte di sviluppo, ed in quelle non meno importanti del rapporto con i paesi del Terzo Mondo. Gli ulteriori significativi momenti di perfezionamento e parziale modifica che sono intervenuti successivamente nell’ambito della esperienza comunitaria coi Trattati di Bruxelles del 1965, con l’Atto Unico Europeo nel 1986, con il Trattato di Maastricht del 1992, di Amsterdam del 1997, di Nizza del 2001, con quello che adotta la Costituzione per l’Europa del 2004, hanno espresso le trasformazioni nel frattempo intervenute nell’ambito della idea comunitaria del dopoguerra, si sono, in un'unica parola, aggiornati i confini di questa idea, divenuta progetto, e poi realtà. In tutto il nostro Paese si sta ricordando questo evento con una serie di manifestazioni – tra le quali anche il conio di una moneta commemorativa del valore di 2 euro - che coinvolgono le massimi istituzioni, gli enti territoriali, le comunità scolastiche, culturali ed artistiche, le più autorevoli personalità che coltivano questi ideali e ne sono espressione, come, senza ombra di dubbio alcuno, possa affermare per gli ospiti che, insieme a me, oggi dialogheranno con voi. Mostre, convegni, dibattiti, manifestazioni artistiche e culturali ricordano quei momenti passati alla storia ed al patrimonio civile dell’Europa intera, nei quali furono protagonisti coloro che a pieno titolo sono ricordati come i “padri dellUnione Europea”: Monnet, Schumann, Adenhauer, De Gasperi, Spaak, Spinelli. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha inteso sostenere, promuovere e coordinare queste celebrazioni dichiarando “grande evento Europa 2007”, l’insieme delle tante iniziative che si susseguiranno nel corso dell’anno in tutto il nostro Paese. Ed è per me doveroso ringraziare tutti coloro che hanno contribuito in questa provincia a definire il programma delle celebrazioni locali, tra le quali c’è anche questa videoconferenza che ripeto, rappresenta per me, una delle più attese e volute iniziative, tra le altre promosse, perché si realizza con voi e grazie a voi. Vorrei concludere collegandomi idealmente a quanto ha affermato il Presidente della Repubblica in un recente incontro presso l’Università di Madrid, nel gennaio scorso. Ha, infatti, affermato in quella circostanza che “forti sono le radici dell’Unione Europea, non meno forti sono le sue nuove ragioni”, come dire che se il passato ha fatto grande quello che appariva un ideale, un progetto di grande valore morale, il futuro, che appartiene a noi tutti, ed in particolare a voi giovani, vive ancora di queste passioni, tenacemente trasformate in realtà. |
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| galleria fotografica |
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| allegati |
| Clip videoconferenza (richiede Real Player) |
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| Servizio trasmesso dal telegiornale di Tele Diocesi Salerno |
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| Videomessaggio dell'On.le Franco Frattini |
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| Videomessaggio dell'On.le Luisa Morgantini |
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